I restauri dei Comitati Privati permettono di riscoprire opere di Antonio Vivarini e Lorenzo Lotto

Riunione Annuale, venerdì 15 ottobre 2009, 9.30 - 13.00

Palazzo Zorzi (Castello 4930)

I Comitati Privati, che da decenni, grazie all’opera di innumerevoli volontari in undici diversi paesi del mondo, continuano a dedicare risorse importanti alla salvaguardia fisica e culturale di Venezia, nell’ambito di un programma congiunto con l’UNESCO e di un partenariato con le Soprintendenze e le istituzioni cittadine. Gli interventi finanziati spaziano dai restauri architettonici a quelli monumentali e pittorici, dal finanziamento di ricerche storiche e artistiche alla catalogazione archivistica o bibliotecaria e all’erogazione di borse di studio a specialisti della conservazione. Nel corso del mese di settembre è stato sottoscritto un accordo di collaborazione con il Comune di Venezia, che, a fronte di eventuali finanziamenti provenienti da uno dei 25 membri dell’Associazione, metterà a disposizione la competenza dei propri tecnici per interventi mirati alla salvaguardia di opere di vario genere, anche quelle cosiddette “minori”.

Al novero dei Comitati si è aggiunta una nuova organizzazione: il Comitato Giapponese Venezia aVvenire, che concentrerà la propria azione sulle collezioni del Museo di Arte Orientale di Ca’ Pesaro favorendo anche incontri con restauratori esperti delle tecniche utilizzate in Estremo Oriente.

Nel corso dell’ultimo anno, è stato completato il restauro delle pregevolissime e deliziose coperte in pergamena di 23 libri di amministrazione conservati presso la Scuola Grande di San Rocco. Tale restauro, finanziato grazie alla generosità degli Amici della Scuola Grande di San Rocco, riguarda preziosi documenti risalenti all’epoca del Guardian de Matin C. Marcorà.

Il Comitato Italiano ha mantenuto il proprio impegno mirante a garantire un’assistenza scientifica qualificata presso il Laboratorio Multi-disciplinare della Misericordia.

La Fondazione Svizzera Pro Venezia ha concluso il progetto di restauro del portale lapideo della Chiesa dei Carmini a Venezia, realizzato tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento e attribuito allo scultore ticinese Sebastiano Mariani. La Fondazione ha voluto promuovere una significativa collaborazione con la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI) e l’Istituto Veneto per i Beni Culturali (IVBC), che ha permesso agli studenti e ai docenti dei corsi di laurea attivi presso le due sedi di poter approfittare di rapporti e scambi reciproci. Nel corso del mese di luglio e di settembre 2010, alcuni studenti della SUPSI hanno eseguito con i loro colleghi dell’IVBC i lavori di restauro del Portale. Ciò ha costituito per loro un’esperienza professionale e formativa particolarmente rilevante. La Fondazione ha altresì finanziato, all’interno della stessa Chiesa, il restauro della tomba di Giuseppe Sardi, con la Direzione della succitata Soprintendenza. Il Sardi, architetto, di origini ticinesi (1624-1699), fu particolarmente attivo a Venezia e, tra le sue opere restaurate in passato dalla Fondazione, ricordiamo in particolare la facciata di Santa Maria del Giglio e il Monumento Mocenigo.

Save Venice Inc. ha concluso il recupero di due dipinti di Tintoretto (Bontà e Figura femminile in volo), conservati presso la Sala dell’Albergo della Scuola Grande di San Rocco. Il Comitato, che ha la propria sede a New York, e alcuni “chapters” negli Stati Uniti, ha avviato, grazie al sostegno della Gladys Krieble Delmas Foundation, la catalogazione informatica di alcuni fondi, archivistici e bibliografici conservati presso l’Archivio Patriarcale. L’attività è iniziata con un Fondo bibliografico del 1800 e continuerà con il fondo archivistico delle parrocchie della terraferma veneziana. Nell’ambito della catalogazione continuerà, con una borsa di studio erogata in memoria dello storico dell’arte W.R. Rearick, l’attività iniziata lo scorso anno riguardante le caricature dell’abate Anton Maria Zanetti conservate presso la Fondazione Cini. Ha poi provveduto alla catalogazione digitale della documentazione grafica e fotografica dell’Archivio della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio riguardante la Chiesa di San Sebastiano e l’opera di Veronese. E sempre per la Chiesa di San Sebastiano e il suo restauro in corso, verrà avviata una ricerca archivistica presso l’Archivio di Stato, in collaborazione con l’Archivio fotografico della Soprintendenza finalizzato allo studio dei disegni e dei progetti di restauro novecenteschi. Tra le opere in corso, ricordiamo i lavori di risanamento dell’Altare di San Nicola che si prolungano per la necessità di desalinizzare le parti in pietra d’Istria immergendo ogni elemento in vasche di acqua deionizzata; il restauro di 16 manoscritti illustrati da Grevembroch, conservati al Museo Correr. Sono stati conclusi nel corso dell’estate la manutenzione e la rimozione delle scritte vandaliche dei Pilastri Acritani in Piazza San Marco e la verifica dello stato di conservazione della facciata della Scuola Grande di San Marco, restaurata alcuni anni orsono. Da ultimo, il restauro di una piccola tavola proveniente dai depositi del Museo Correr raffigurante il Padre Eterno in Gloria e fino ad oggi attribuita ad Agostino da Lodi, ha permesso di riscoprire una pregevolissima opera di Lorenzo Lotto. In previsione per il prossimo anno un’approfondita opera di manutenzione dell’Assunta del Tiziano ai Frari e il restauro di un altro dei Tintoretto conservati alla Scuola Grande di San Marco, ossia L’Apparizione di San Marco.

Il Comitato Olandese Stichting Nederlands Venetie Comité ha avviato il recupero del retro del Polittico della Vergine nella Cappella di San Tarasio della Chiesa di San Zaccaria, dopo che alcuni anni fa aveva finanziato il restauro della

parte anteriore del prezioso manufatto, costituito da un grande armadio di legno dipinto con figure di santi, sopra al quale era collocato un elemento a forma di parallelepipedo raffigurante un Cristo in pietà interamente realizzato, come il restauro ha permesso di appurare, da Antonio Vivarini.

The Venice in Peril Fund ha concluso il finanziamento degli studi propedeutici al restauro della grande gru idraulica Armstrong-Mitchell dell’Arsenale (che ha visto il coinvolgimento di alcune tra le più qualificate professionalità e istituzioni accademiche italiane e inglesi). Le analisi microclimatiche sul Cenotafio di Antonio Canova, nella Basilica dei Frari, proseguono e lasciano intravedere uno spiraglio per salvare il monumento che in origine era stato progettato in onore del Tiziano, e fu poi invece realizzato, con qualche piccola modifica, a Vienna, come monumento funebre di Maria Cristina d’Austria. Alla morte dello scultore, gli allievi ripresero il progetto e lo realizzarono in onore del maestro, affinché vi fosse un luogo dove conservarne il cuore. Il monumento di forma piramidale è arricchito da figure mitologiche scolpite dai suoi discepoli (si notano le firme a fianco di ogni figura). Tali analisi, inizialmente rese possibili dal contributo di “The Leading Travel Companies Conservation Foundation”, proseguono in vista della redazione del progetto di restauro che si preannuncia assai laborioso. Vale la pena menzionare il rinnovato impegno in favore dell’Archeoclub d’Italia, che è attivo nell’Isola di Lazzaretto Nuovo. Da non tralasciare anche l’incontro scientifico organizzato a maggio per studiare l’attuale situazione della laguna di Venezia assieme ad alcuni tra i massimi studiosi mondiali, e i cui risultati saranno resi noti durante l’inverno 2010/2011.

Venetian Heritage Inc., ha completato il restauro della pala gotica di argento dorato conservata presso la Chiesa di San Salvador, possibile grazie al generoso contributo di Louis Vuitton. La Pala, visibile nella Chiesa soltanto tre volte all’anno, Natale, Pasqua e per la Trasfigurazione di Cristo, il 6 agosto, è attualmente esposta al Bode Museum di Berlino e sarà ricollocata sull’altar maggiore nella primavera del 2011. Il resto del tempo, questo raffinato lavoro di oreficeria si trova dietro la Trasfigurazione del Tiziano  che nelle tre festività religiose in cui è previsto e tramite un ingegnoso sistema di contrappesi, sparisce nell’altare della chiesa permettendo così di vedere la pala. L’impegno del Comitato a favore di questa Chiesa proseguirà con l’intervento conservativo delle Sale del Capitolo e dell’Anticapitolo e di 80 preziosi reliquiari. Ha inoltre preso avvio l’opera di conservazione del pregevole Crocifisso dell’Iconostasi della Basilica di Santa Maria Assunta di Torcello e sta per iniziare il restauro del Presbiterio della Chiesa di San Simeon Piccolo e di un crocifisso ligneo seicentesco conservato nella stessa chiesa.

Venerdì 15 ottobre ha luogo a Palazzo Zorzi (Castello 4930) alle 9.30 il consueto appuntamento dei Comitati Privati con le autorità civili e religiose, le istituzioni e i cittadini veneziani. Hanno confermato la loro presenza S.E. il Cardinale Patriarca Angelo Scola, nell’ambito della sua Visita Pastorale, mirata ad incontrare tutte le realtà che rendono vivo il tessuto cittadino, e il Sindaco di Venezia.

Nel pomeriggio verrà presentata (a cura di The Venice in Peril Fund) la biografia di William Armstrong, il progettista della gru Armstrong-Mitchell, che si trova all’interno dell’Arsenale e per la quale il Comitato britannico ha finanziato il progetto di restauro realizzato sotto la direzione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il paesaggio, che sarà illustrato quello stesso giorno.

Programma UNESCO - Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia

In risposta all’appello lanciato dal Direttore Generale dell’UNESCO nel 1966, in vari paesi sorsero oltre cinquanta organizzazioni private allo scopo di raccogliere e far pervenire contributi da destinare al restauro e alla conservazione di Venezia. Nel corso degli anni i Comitati Privati Internazionali hanno lavorato in stretta collaborazione con le Soprintendenze di Venezia del Ministero per i Beni Culturali, tramite l’UNESCO, allo scopo di identificare le priorità e di farvi fronte.

In più di quarant’anni di attività continuativa i Comitati Privati hanno finanziato oltre 1.500 interventi per un importo superiore a 50 milioni di euro, hanno fornito attrezzature di laboratorio e conoscenza scientifica, sostenuto ricerche e pubblicazioni e concesso innumerevoli borse di studio ad artigiani e restauratori per la frequenza di corsi di specializzazione a Venezia.

Oggi l’Associazione dei Comitati Privati conta tra i suoi membri venticinque organizzazioni di 11 paesi diversi. Sin dal 1997 l’Associazione gode dello speciale status di Organizzazione Non Governativa in relazione operativa con l’UNESCO.