Riunione annuale 14/15 ottobre 2010

RACCOMANDAZIONI


I

RACCOMANDAZIONI PER LA LEGGE SPECIALE PER VENEZIA

Il 21 giugno 2010 l’Associazione dei Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia ha risposto alla richiesta del Ministro Brunetta di suggerimenti per la definizione di una nuova Legge speciale per Venezia, presentando la seguente memoria:

Salvaguardia fisica

Estendere fattivamente l’attenzione per la salvaguardia fisica non solo al bacino lagunare, ma anche alla conservazione del patrimonio immobiliare della città antica – continuamente bisognoso di manutenzione e restauro – assicurando finanziamenti pluriennali adeguati e mettendo in rilievo la necessità di riservare congrui fondi per il restauro e la manutenzione del patrimonio immobiliare della città.

Residenzialità e conservazione immobiliare

Legare il problema della residenzialità a quello di uno sviluppo economico sostenibile e diversificato, distinguendo ad ogni modo tra le esigenze della città antica da quelle della terraferma e considerando che lo svuotamento di molte abitazioni porta inevitabilmente a una mancanza di manutenzione e conservazione delle abitazioni, oltre che a uno snaturamento del tessuto sociale e culturale (individuare con il Comune ogni possibile agevolazione e discriminazione positiva per trattenere i residenti nella città antica).

Incentivi, agevolazioni e finanziamenti pubblici

Individuare assieme al Comune (e ai cittadini) incentivi, agevolazioni, provvidenze di vario tipo, destinati ai soli residenti nella città antica, che possano indurre questi residenti a rimanervi, includendo stanziamenti specifici e congrui per i restauri volti alla conservazione di immobili pubblici e privati, per lavori sui canali, ponti, ecc. (esenzione dall’IVA per il restauro di immobili pubblici o ecclesiastici nella città antica, esenzione dal plateatico per il restauro di tutti gli immobili nella città antica).

Attività economiche

Strutturare agevolazioni per le attività economiche lagunari, da concordare in ambito comunitario, in considerazione della situazione unica di Venezia lagunare come patrimonio dell’Umanità, e per colmare i gap competitivi dell’area (concordare in ambito comunitario ogni possibile agevolazione per le attività economiche non turistiche lagunari, tenendo conto della specififi cità e delle obiettive difficoltà)
In questa occasione si ribadiscono i suggerimenti e si sottolinea la necessità di operare tenendo conto delle specificità di Venezia e delle necessità di rispetto del tessuto urbanistico e sociale della città.

II

RACCOMANDAZIONI PER L’USO E LA DESTINAZIONE DEI BENI DEMANIALI

Dopo molti secoli di utilizzo per il suo scopo originale, la Caserma di San Nicolò al Lido è stata abbandonata.

Questo fatto ha messo in evidenza il problema degli edifici militari che, persa la loro funzione, sono stati nel tempo abbandonati. Si raccomanda la salvaguardia dei forti, delle ex-caserme e di tutte le strutture ex-militari presenti nella Laguna e nel “campo trincerato” di Venezia.
Queste opere sono testimonianze rilevanti dal punto di vista storico e architettonico. Si raccomanda dunque il restauro-mantenimento e il loro coinvolgimento in progetti che ne consentano un utilizzo rispettoso, ma costante, unico modo per garantirne una costante manutenzione.
Inoltre si raccomanda che eventuali alienazioni/concessioni di beni demaniali non porti ad aumentare lo squilibrio già presente a discapito della residenza e dell’uso direzionale/commerciale e a ulteriore favore dell’uso alberghiero-ricettivo.